La Croazia sarà il numero 28. Si sta per concludere infatti il lungo cammino verso l' integrazione nell'Ue: proprio stamani mattina a Bruxelles si è tenuta la cerimonia della firma del trattato di adesione. All'evento ha partecipato l'attuale presidente croato, Ivo Josipovic, e il premier uscente, Jadranka Kosor, che hanno siglato il documento insieme ai leader europei dei 27 Stati membri dell'Unione.
Ad accogliere i nuovi componenti della famiglia europea in questo giorno memorabile per il popolo croato il presidente dell'Ue, Herman Van Rompuy, e il primo ministro polacco, Donald Tusk, per la presidenza di turno dell'Ue.
L'ingresso ufficiale dei croati e' previsto il primo luglio del 2013, al termine del processo di ratifica da parte di tutti i Paesi dell'Ue. Fino a quella data, Zagabria godra' dello status di ''osservatore attivo'' nella maggior parte dei gruppi di lavoro del Consiglio e nei comitati della Commissione europea, per familiarizzare con le procedure e i processi decisionali dell'Unione. A ricoprire lo stesso ruolo saranno dodici parlamentari croati, che seguiranno i lavori del Parlamento europeo.
La firma del trattato di adesione pero' non significa che il processo di integrazione della Croazia sia finito. Gli impegni presi da Zagabria per diventare membro a pieno titolo dell'Ue continueranno a essere tenuti sotto controllo dalla Commissione europea, che ogni sei mesi pubblichera' un ''rapporto di monitoraggio'' sui punti in sospeso, le cose da fare e i risultati raggiunti. Se questa sorta di ''pagella'' dovesse bocciare i croati, l'esecutivo europeo potra' ricorrere a ''misure appropriate'', sulle quali saranno gli Stati membri poi a decidere.
Il trattato di adesione comunque non prevede un possibile rinvio dell'ingresso della Croazia nell'Ue, dopo il quale verra' dato lo stop al monitoraggio della Commissione europea. La sola possibilita' di ritardare l'arrivo del ventottesimo Stato membro e' nelle mani dei singoli Stati Ue, che potrebbero tirare per le lunghe il processo di ratifica del trattato di adesione. Intanto la parola passa ai cittadini croati: il governo ha annunciato per l'inizio del 2012 il referendum popolare che dovra' approvare l'ingresso nell'Ue, il cui risultato non appare scontato.
Fonte: ANSA