La Politica di coesione 2014-2020

Gli attuali programmi di finanziamento regionali si concluderanno nel 2013 ed è già in corso il dibattito sulle possibili opzioni per la futura politica di coesione a partire dal 2014. Tale riflessione si inserisce nel più ampio contesto del bilancio dell'UE e della strategia Europa 2020. Le dotazioni finanziarie stanziate rispecchiano lo stato dei negoziati sul Quadro finanziario pluriennale al mese di luglio 2013. Le cifre potrebbero subire variazioni nell'accordo finale tra il Consiglio e il Parlamento. La politica regionale dell'UE è una politica di investimenti. Sostiene la creazione di posti di lavoro, la competitività, la crescita economica, tenori di vita più elevati e lo sviluppo sostenibile. La politica regionale è anche l'espressione della solidarietà dell'UE nei confronti delle regioni e dei paesi meno progrediti, concentrando le risorse nei settori in cui possono veramente risultare più utili. La politica regionale mira a ridurre le notevoli disparità economiche, sociali e territoriali che continuano ad esistere tra le regioni europee. Lasciando invariate tali disparità si minerebbero alcuni dei capisaldi dell'UE, tra cui il suo esteso mercato unico e la sua moneta, l'euro. I fondi contribuiscono, ad esempio, a migliorare i collegamenti con le regioni più lontane (trasporti, internet), a promuovere le piccole e medie imprese nelle aree svantaggiate, a investire in un ambiente più pulito e a migliorare l'istruzione e le competenze. I fondi europei vanno anche a sostenere l'innovazione, lo sviluppo di nuovi prodotti e metodi di produzione, l'efficienza energetica e gli interventi per contrastare i cambiamenti climatici. Priorità attuali, alla luce delle attuali condizioni finanziarie
  • Modalità di assegnazione fondi più rapida
  • Incremento dei tassi di cofinanziamento
  • Semplificazione delle procedure
  • Modificare i programmi
  • Progetti prioritari per la Grecia
  • Accesso al finanziamento per le piccole imprese
  • Affrontare la disoccupazione giovanile
  • Assistenza tecnica
Questioni principali Come possiamo:
  • sfruttare pienamente i punti di forza di ogni territorio in modo che possano contribuire al meglio allo sviluppo sostenibile ed equilibrato dell'UE nel suo insieme?
  • gestire la concentrazione? Le città hanno un impatto sia positivo che negativo, in quanto incrementano innovazione e produttività ma allo stesso tempo anche inquinamento ed emarginazione sociale;
  • collegare meglio i territori? Le persone dovrebbero poter vivere dove desiderano e avere comunque accesso a servizi pubblici, trasporti efficienti, reti di energia affidabili e Internet a banda larga;
  • sviluppare la cooperazione? Gli effetti dei cambiamenti climatici e della congestione del traffico non si fermano ai tradizionali confini amministrativi, pertanto è necessario sviluppare nuove forme di cooperazione tra paesi e regioni. La strategia dell’UE per la regione del Mar Baltico e la strategia dell'UE per la regione del Danubio rappresentano due esempi del nuovo approccio macroregionale.
  • Urban-Rural linkages
 
Ultimo aggiornamento: Mer, 18/01/2017 - 09:34