La Responsabile dell'Area Politiche e reti dell'Unione europea presso Metropoli afferma che la soluzione è “affiancare a persone che stanno già lavorando i giovani”
Paola Lesmo ha tenuto il seminario ‘Pre-Okkupati- Incentivi & Tironcini’ all’interno del Girls’ Day organizzato da Europe Direct Firenze
Firenze, 08 novembre 2013.- La responsabile dell'Area Politiche e reti dell’Unione Europea presso Metropoli –Azienda speciale della Camera Commercio– e responsabile della rete Enterprise Europe Network –rete europea della CE per le Imprese-, Paola Lesmo, ha affermato che la soluzione alla disoccupazione giovanile è “affiancare a persone che stanno già lavorando i giovani”.
Lesmo ha partecipato al seminario ‘Pre-Okkupati- Incentivi & Tirocini’ che ha avuto luogo ieri nel Palagio di Parte Guelfa dove si è celebrato il Girls’ Day organizzato da Europe Direct Firenze.
Paola Lesmo ha spiegato la sua ipotesi: invece di far lavorare una sola persona adulta 50-55-60 ore a settimana, potrebbe aggiungersi un giovane e lavorare 25-30 a testa in modo da coprire l’orario, “di sicuro andrebbero abbassate le tasse sul lavoro”, ma questo permetterebbe ad un senior e uno junior di lavorare insieme.
“Perché non impiegare i giovani che ormai sanno e parlano le lingue, quindi innovarsi e cercare di aumentare le opportunità?”, ha chiesto Paola Lesmo dichiarando che “sicuramente la disoccupazione è una criticità pazzesca”.
Incentivi fiscali
Riguardo agli incentivi fiscali per le assunzioni dei giovani, Paola Lesmo ha detto che è “importantissimo” che ci siano in un momento in cui “hanno difficoltà in azienda per la situazione economica internazionale e nazionale” e che servono ad inserire i giovani nel mondo del lavoro “che sono una forza attiva e che è inutile tenere parcheggiati fuori dal sistema produttivo”.
Ha finito invitando a fare una “sorta di parallelismo” tra persone che sono attualmente occupate e giovani che devono entrare, “per cui va benissimo l’ipotesi di allungare l’età di chi sta già lavorando” ma, se si riuscissero ad affiancare anche i giovani che devono entrare, “sicuramente sarà meno pesante per chi deve lavorare fino a 67-70 anni e invece però fare entrare i giovani che hanno energia, tempo e disponibilità quindi sarebbero di aiuto al mondo del lavoro”.
Segui l’evento su facebook