Verso l'approvazione del bilancio 2014-2020

Mercoledì 3 luglio, il Parlamento ha dato parere favorevole sul compromesso raggiunto con il Consiglio sul bilancio UE a lungo termine, il cosiddetto Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), per il periodo 2014-2020. Per giungere all'approvazione finale, le tappe sono state e saranno ancora molte. Ecco cosa è già successo: Lo scorso 19 giugno i negoziati erano giunti ad un risultato, giudicato insufficiente dal Parlamento. I colloqui sono poi ripresi la scorsa settimana durante la fase di preparazione del Consiglio europeo. In quell'occasione, il Presidente del PE Martin Schulz, il principale negoziatore per il PRE Alain Lamassoure (PPE, FR), il primo ministro irlandese Enda Kenny e il ministro degli Esteri Eamon Gilmore, e il Presidente della Commissione europea Barroso hanno raggiunto un accordo che ha poi ricevuto il sostegno dei principali gruppi politici in Parlamento e degli Stati membri. Ecco cosa succederà nei prossimi mesi: Il risultato dei negoziati sarà tradotto in un regolamento e in un accordo interistituzionale sui quali il Parlamento dovrà dare il suo consenso a maggioranza qualificata (metà dei suoi membri più uno). Il Parlamento dovrebbe votare il regolamento QFP e il nuovo accordo interistituzionale nel primo autunno, non appena le condizioni tecniche e giuridiche necessarie per la messa a punto dei testi pertinenti sono soddisfatte, in modo che quest'ultimo rispecchi l'accordo raggiunto tra il Consiglio e il Parlamento.

Ecco le priorità previste in questo accordo:
  • Uso ottimale di ogni euro disponibile: piena flessibilità di trasferire i fondi non utilizzati (stanziamenti di pagamento) da un anno all'altro, e una forte flessibilità per gli stanziamenti d'impegno (importi autorizzati in favore di programmi o progetti) sia tra un anno e l'altro, sia fra le categorie di spesa.
  • Revisione a partire dal 2016: inserimento di una "clausola di revisione" con l'obiettivo di dare al prossimo Parlamento e alla prossima Commissione la possibilità di dire la loro su un bilancio che altrimenti non sarebbe modificabile fino al termine del loro mandato.
  • Promessa di risolvere la questione del deficit in sospeso per il 2013, stimati a €11,2 miliardi. I ministri nazionali dell'economia e delle finanze prenderanno una decisione formale sul pagamento di una prima tranche pari a € 7,3 miliardi entro il 9 luglio, e decideranno all'inizio dell'autunno su una seconda tranche.
  • Un miliardo in più per gli aiuti agli indigenti: aumento del Fondo europeo per gli aiuti agli indigenti da €2,5 miliardi a €3,5 miliardi, utilizzato dagli Stati membri su base volontaria per programmi di distribuzione alimentare.
  • Creazione di un Gruppo di alto livello sulle risorse proprie, per assicurare semplicità, trasparenza, equità e controllo democratico.
Comunicato Stampa del PE
Ultimo aggiornamento: Mer, 18/01/2017 - 09:34